mercoledì 26 novembre 2008

Ortofenilfenolo

L'ortofenilfenolo fa parte della famiglia chimica del fenolo o degli oli essenziali somigliante come proprietà al timolo , ma più potente e meno volatile di solito viene usato come come fungicida per la conservazione di alcune sostanze chimiche che si possono sciogliere in acqua o alcool per formare una soluzione al 2% che viene usata nel campo dell'arte come fungicida per proteggere gli acquerelli, la carta, i quadri, i tessuti e il cuoio, anche come conservante per colori, vernici ecc.

Attenzione è un liquido pericoloso irritante per la pelle e gli occhi
In caso di inalazione non è pericoloso
A contatto con la pelle : Risciacquare abbondantemente con acqua
A contatto con gli occhi .lavare immediatamente e abbondantemente con acqua
In caso d'ingestione : Consultare subito u medico e mostrare l'etichetta.

Per approfondire l'argomento sui maggiori conservanti visita la pagina di Wikipedia

Oro zecchino o foglia d'oro

L'oro zecchino si trova in commercio in speciali libretti che separano in singoli fogli di dimensioni 8 x8 in spessore di millimetri 0,00001 , allo stesso modo si trova anche l'oro falso , ovviamente con spessore maggiore, ma ha le stesse dimensioni.
Non può essere toccato con le dita infatti si applica con il coltelo da doratore tagliandolo sul cuscinetto da doratore e durante l'uso occorre fare molta attenzione anche ad eventuali correnti d'aria e al proprio respiro evitando sbuffi, perchè la foglia d0oro è leggerissima e potrebbe danneggiarsi arricciandosi o anche volare via.

Olio di lino

L'olio di lino, è un olio vegetale. Viene utilizzato molto pre trattare il legno ed è l'ingrediente principale nelle vernici a olio e nelle vernici di finitura.
Per la finitura con olio di lino, si mescolano 8 parti di olio di lino crudo con una 1 parte di trementina.
Questa finitura dev'essere usata solamente su legni poco porosi o duri soprattutto chiari perchè conferisce un alieve colorazione bruna, soltanto dopo molte applicazioni, si ottiene una superficie altamente resistente.
Si applica o con un pennello o meglio ancora col atampone strofinando accuratamente per farlo penetrare nelle fibre.
Quando è asciutto, si può applicare cera o un altra finitura trasparente.
Vi sono sia l'olio di lino crudo che cotto: L’olio crudo è più lento da asciugare e forma una leggera pellicola superficiale, mentre l'olio di lino cotto asciuga più velocemente e non forma nessuna pellicola, entrambi danno un buon risultato di protezione per il legno.

Olio canforato

L'olio canforato è un olio protettivo composto dal 5% di canfora sciolta in olio d'oliva, è usato come alternativa all'olio di semi di lino per rimuovere i segni di calore e le macchie d'inchiostro e di alcool dal legno.

Nylon solubile

Il nylon solubile è ottenuto trattando il nylon 66 con la formaldeide.
Nel lavoro di restauro e di conservazione, si usa il tipo disponibile in polvere bianca.
Viene preparato in soluzione al 2 o al 5 versando la polvere in un solvente come alcool.denaturato, riscaldandola moderatamente in un recipiente e mescolando spesso.
Quando si raffredda, indurisce fino ad avere la consistenza di una gelatina, e dev'essere riscaldato a circa 40° per essere applicato.
La soluzione va conservata ben tappata.
Il nylon solubile è spesso usato per consolidare le superfici fragili o che si sfaldano dei materiali come l'osso, la ceramica, l'avorio, la pietra e i tessuti.

mercoledì 12 novembre 2008

Mordente

Il mordente è un colorante che viene applicato su legno per conferirgli un colore particolare o semplicemente per scurirlo.
L'applicazione del mordente è una operazione irreversibile in quanto vengono coloratele fibre del legno. Pertanto si richiede estrema attenzione poiché eventuali errori non sono facilmente recuperabili.
I mordenti sono, in generale, costituiti da aniline che si acquistano sotto forma di polveri o in grani e che possono essere disciolte, secondo il tipo, in acqua, alcol o olio per essere applicate su legno. Ogni tipo di soluzione presenta svantaggi e vantaggi.
Indipendentemente dal tipo di mordente applicato, la superficie da trattare deve essere ben liscia e spolverata, eventualmente sgrassata con una soluzione di acqua e ammoniaca che, tra l'altro, ha la proprietà di allargare i pori del legno e favorire la successiva penetrazione del mordente.
Il mordente può essere applicato a pennello oppure a tampone.
Il mordente ad acqua è facile da stendere, ma presenta il problema che le varie zone del legno possono assorbire in modo diverso l'acqua e quindi assumere una colorazione più o meno intensa. Pertanto un mordente all'acqua è da usare su legni poco porosi e quindi poco assorbenti.
Il mordente ad alcol asciuga molto rapidamente ma bisogna fare attenzione a quando si applica perché se si passa due volte sullo stesso punto la zona risulterà più scura di altre, quindi la tecnica di applicazione deve essere più accurata. In compenso la superficie trattata con mordente ad alcol risulta molto brillante.
Il mordente diluito in olio è facile da stendere, ha un assorbimento più lento e quindi più uniforme su tutta la superficie, ma presenta il problema che bisogna attendere alcuni giorni prima di passare a fasi ulteriori di finitura in quanto l'asciugatura avviene durante questo tempo.
Per approfondimento Vedi mordenti generale in cera per doratura.


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Mastice epossidico

Il mastice epossidico è il mastice più resistente e più indicato per la riparazione delle ceramiche, particolarmente di quelle più opache, per la porcellana traslucida è preferibile la resina acrilica.
Il mastice epossidico si prepara mescolando un adesivo epossidico con tanto pigmento al biossido di titanio quanto basta a ottenere un denso color bianco.
Quindi si aggiunge una quantità di caolino sufficiente a ottenere una pasta consistente.
Per piccole fenditure o scheggiature, è sufficiente la resina epossidica mescolata con polvere di biossido di, titanio.
Se è necessario un mastice colorato, vi si può mescolare del colore in polvere fino a raggiungere l'esatta sfumatura.
Poiché questo mastice tende ad attaccarsi - a ogni cosa, si devono spolverare le dita e gli utensili per poi modellare con il talco o il caolino.
La sua ottima adesività permette di aggiungere strati successivi dopo che il primo ha fatto presa.
Il mastice epossidico necessita di un supporto finché non sia essiccato, e per la modellatura necessita di una solida base.
Si assesta lentamente, lasciando ampiamente il tempo di modellare, a meno che non sia vicino a una fonte di calore perché il calore immediato provoca ammorbidimento e cedimento.
Quando è asciutto ha una superfide liscia e fornisce un'eccellente base per una successiva mano di colore.

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